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sabato, 12 Giugno, 2021

Dall’Italia a Cuba: come e perchè rivoluzionarsi la vita

Quando mi chiedono “da quanto tempo vivi a Cuba?” immancabilmente rispondo “da troppo tempo!”. In effetti sono ormai 16 anni che mi sono trasferito in maniera fissa e forse, chissà, definitiva all’Avana. Appodato stabilmente a Cuba, ìrrimediabilmente malato di Cubanite, da milanese che lavorava, sempre nel turismo,  per la precisa, ordinata e puntuale Austria, iniziare a lavorare per un tour operator all’Avana e poi adattarsi alla caotica routine cubana, sia nell’ambito lavorativo che familiare, è stato semplicemente uno shock.

Quando mi chiedono “perché ti sei trasferito a Cuba?” generalmente scherzando rispondo “Perché nel primo viaggio, appena arrivato in aeroporto José Martì, il fantasma che a caso dà con una mazza da baseball invisibile colpo in testa ai turisti, per farli impazzire e contagiarli di Cubanite,ha scelto anche me”. Infatti parlando con amici o conoscenti italiani che, come me, si sono trasferiti nell’Isla Granda” riconosciamo che per trasferirsi a Cuba, qualunque sia la motivazione, si deve avere una vena di follia, che per alcuni, come il sottoscritto, più che una vena è un’arteria.

Perchè tanti italiani si sono trasferiti a Cuba? Ovviamente non esiste una risposta valida per tutti, ma generalmente, a parte i pochi che sono venuti in missione di lavoro, la scelta di mollare tutto o quasi in Italia e venire a vivere a Cuba è scaturita dal mix del desiderio di cambiare completamente vita unito ad un amore cubano.

Quindi, dopo 16 anni sono ancora a Cuba, all’Avana nella periferica La Lisa con, come unico amore cubano, mio figlio Raul Lorenzo e affetto tuttavia dalla malattia Cubanite, che seppur in fase non più acuta, mi fa ancora amare questo Paese, anche se il periodo che si sta vivendo è particolarmente tragico.

Mi mancano Milano e l’Italia? Si certo molto, soprattutto ora che per colpa della pandemia ho saltato il mio consueeto viaggio di giugno e manco dall’Italia da ormai più di un anno e mezzo. Mi manca la famiglia, gli amici, il cibo, i paesaggi, le partite dell’Inter a San Siro, mi mancano addirittura il freddo e la nebbia. Mi mancano anche certe abitudini,svaghi e divertimenti che sono propri degli italiani, per questo vorrei che con il CIRC si riuscisse a creare un gruppo unito per vederci, chiacchierare e discutere di calcio, arte, letteratura e politica e magari fare una partita a carte, sono un po’ stufo del domino!

E voi come, quando e perchè vi siete trasferiti a Cuba o se non vivete qui, venendo a Cuba spesso, vi siete innamorati di questa isola folle, assurda, incredibile ma affascinante e bellissima isola?

Se vorrete raccontare la vostra storia saremo lieti di pubblicarla su questo sito. Contattatemi per un’intervista o inviatemi il racconto della vostra Cuba.

Cuba vista dallo spazio

Marco Gargiullo
Marco Gargiullohttp://www.cubanite.net
Milanese, nato all’inizio degli anni ‘60, mi sono trasferito a Cuba alla fine del 2004. Vivo a La Lisa (La Habana) con mio figlio teen ager.

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5 Commenti

    • Perché a cuba un anziano pensionato italiano che si accompagna ad una ragazzina che dovrebbe essere sua nipote pensa di averla fatta innamorare col suo charme e con la sua pelle di daino…ci crede così tanto che altri come lui si auto convincono di fare sesso grazie alla loro simpatia e non grazie all’elemosina, qualche decina di euro forse, che propinano a queste povere ragazza disperare…

      • il mondo è bello perche vario.. di sicuro le persone di cui parli non puntano la pistola alla testa alle ragazzine “indifese” è una loro scelta, tuttavia Cuba non è solo questo…

  1. Mai generalizzare e soprattutto guardare la pagliuzza nell’occhio altrui senza aver notato la trave nel proprio. Passo e chiudo. Buon San Valentino.

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